La vita va veloce se non la blocchi nero su bianco su un foglio di carta e quando scrivo la sento scorrere con l'inchiostro della penna. Le parole sono la poesia della vita.
mercoledì 24 maggio 2017
PUÒ IL MARE
Con il suo infinito essere,
divenir arte per il pittore.
Con il suo lento andare e tornare,
far da compagno al pescatore.
Con i raggi di luce baciando il sole,
annegar le inquietudini del pensatore.
Con il suo perpetuo ondeggiare,
costruir barche al sognatore.
Con il suo sciabordìo echeggiare,
parlar in versi allo scrittore.
Con lo spumeggiare sapore salino,
nasconder le lacrime del filarino.
E.R.
martedì 16 maggio 2017
NOTE DI FINE ESTATE
Mare in tempesta,
cuore si arresta.
Luci riflesse,
retine spente.
Parole nell'occhi,
voci né venti.
Sera in discesa,
notte in ascesa.
Bocca in movimento,
rumoroso silenzio.
E.R
mercoledì 12 aprile 2017
giovedì 12 gennaio 2017
8 ORE NON UNA NOTTE
206 ossa e 68 articolazioni pronte per lui.
Come quando stai al freddo per ore e rientri in un posto caldo senti la pelle rinascere.
17 muscoli del viso pronti a sorridergli.
Come quando il mare incontra uno scoglio ed è pronto a schiumare.
Cento mila miliardi di cellule in movimento per lui.
Come gli occhi che sanno vedere sette milioni di colori.
267 tendini che sopportano tonnellate di peso.
Come duemila ottocento ricettori di piacere pronti a sentirlo.
8 ore non una notte. Come trecento g di cuore che incendia per lui.
Come quando stai al freddo per ore e rientri in un posto caldo senti la pelle rinascere.
17 muscoli del viso pronti a sorridergli.
Come quando il mare incontra uno scoglio ed è pronto a schiumare.
Cento mila miliardi di cellule in movimento per lui.
Come gli occhi che sanno vedere sette milioni di colori.
267 tendini che sopportano tonnellate di peso.
Come duemila ottocento ricettori di piacere pronti a sentirlo.
8 ore non una notte. Come trecento g di cuore che incendia per lui.
E.R.
CONNESSI MA DISCONNESSI
“Mi piace molto di più mangiare pasta e bere vino che essere una taglia 0.” (Sophia Loren)
Dimmi quanti like hai e ti dirò chi sei. Esibire tutto sul web e’ sintono di insicurezza. Più connessi e più disconnessi dunque, usiamo ormai la rete in modo distorto trasferendovi tutta la nostra vita. Più like hai e più sei famoso? Cerchiamo consenso negli altri quando cio’ che conta davvero è piacere a noi stessi e alle persone che ci amano. Le social mode sono sempre più pericolose e possono causare la morte. Una delle nuove tendenze sul web è il ChemSex o sesso chimico è stato coniato per indicare l’assunzione di sostanze psicoattive, in modo tale da non percepire la fatica e da poter prolungare per ore, e a volte per giorni, il rapporto sessuale. Solitamente vengono organizzate delle feste, dove le droghe principali sono: la cocaina, il mefredone, la Calvin K (un mix tra cocaina e ketamina), la metanfetamina, e la G (GHB) ossia la droga dello stupro, sostanze che stimolano il sistema nervoso, aumentando il battito cardiaco e la pressione, spesso mischiate anche con le bevande alcoliche. Un’altra pericolosa social mode e la Thin Inspiration. Le ragazze si pongono obiettivi assurdi, in termini di dimagrimento e sforzi da fare per ottenere un risultato apprezzato dal web. Nella rete impazzano selfie che rappresentano un inno alla magrezza incentrato sulla forma fisica perfetta, sul corpo scolpito e sulla perdita di peso. Tantissime ragazze rischiano di ammalarsi per raggiungere il selfie perfetto. C’è poi chi si sente piu forte dietro a un pc o uno smartphone e da qui il Cyberbullismo, molestie attraverso social network chat o altri dispositivi dove far circolare foto o video allo scopo di umiliare o distruggere la reputazione di una persona. Tanti amici sui social ma fondamentalmente sempre più soli; una cena non ha più sapore se non lo fai sapere ai tuoi follower. Genitori e insegnanti dovrebbero rieducare al senso del pudore non solo fisico ma anche dei sentimenti e delle emozioni. L’individualità e la privacy ormai non hanno più casa.
E.R.
SE UN LEONE POTESSE PARLARE
NON LO CAPIREMMO COMUNQUE. Il mio linguaggio è la poesia, con le parole ho combattuto. Le parole non c’erano più quando ho conosciuto la malattia. Le parole formano storie, fanno innamorare o fanno finire l’amore.
Parole non dette o appena sussurrate.
Le parole a volte fanno ridere, altre ancora piangere.
Le parole sono potenti fanno scoppiare le guerre, ma possono ancora far tornare la pace.
Sono leggere come il soffio del vento o pesanti come un pugno nel petto.
Chi dice sono solo parole
e che tutto sarà più facile col tempo.
Niente è solo una parola.
E’ così che i cuori vengono spezzati.
Le parole sospese a mezz’aria e quelle urlate al cielo che nessuno ci ascolta.
Inizia tutto come un’amicizia e
l’addio sarebbe più semplice
se alla fine fossimo estranei.
Le parole scritte e le parole pronunciate.
E quelle che per sempre ci tengono legati.
Le parole sono poesia o al tempo stesso arroganza ipocrisia.
Le parole sono come un ponte io sto da una parte e tu dall’altra parte.
Le parole ci fanno avvicinare o poi di colpo allontare.
Le parole sono infinite serie di combinazioni o prove continue, tentativi ed errori. Le parole sono come una freccia che lascia un segno nel cuore o frasi sparse anche senza alcuna conclusione.
Parole non dette o appena sussurrate.
Le parole a volte fanno ridere, altre ancora piangere.
Le parole sono potenti fanno scoppiare le guerre, ma possono ancora far tornare la pace.
Sono leggere come il soffio del vento o pesanti come un pugno nel petto.
Chi dice sono solo parole
e che tutto sarà più facile col tempo.
Niente è solo una parola.
E’ così che i cuori vengono spezzati.
Le parole sospese a mezz’aria e quelle urlate al cielo che nessuno ci ascolta.
Inizia tutto come un’amicizia e
l’addio sarebbe più semplice
se alla fine fossimo estranei.
Le parole scritte e le parole pronunciate.
E quelle che per sempre ci tengono legati.
Le parole sono poesia o al tempo stesso arroganza ipocrisia.
Le parole sono come un ponte io sto da una parte e tu dall’altra parte.
Le parole ci fanno avvicinare o poi di colpo allontare.
Le parole sono infinite serie di combinazioni o prove continue, tentativi ed errori. Le parole sono come una freccia che lascia un segno nel cuore o frasi sparse anche senza alcuna conclusione.
E.R.
UNA SOMMA DI DIFETTI
Sono notti che non dormo,
aspettando il tuo ritorno.
Ho chiuso tutte quelle porte,
perché per me tu sei importante.
Sarà completamente differente,
non ti dirò mai che è per sempre.
Sono una somma di difetti,
che insieme ai tuoi diventano perfetti.
Sono sincera e non è banale,
con te è tutto naturale.
Sarò la prima a sbagliare,
perché questo è quello che so’ meglio fare.
Non ti prometto sogni idilliaci,
ma mi limito ad amarti senza limiti.
Se oggi tutto è così perfetto, vivo la giornata e domani magari sarà lo stesso.
aspettando il tuo ritorno.
Ho chiuso tutte quelle porte,
perché per me tu sei importante.
Sarà completamente differente,
non ti dirò mai che è per sempre.
Sono una somma di difetti,
che insieme ai tuoi diventano perfetti.
Sono sincera e non è banale,
con te è tutto naturale.
Sarò la prima a sbagliare,
perché questo è quello che so’ meglio fare.
Non ti prometto sogni idilliaci,
ma mi limito ad amarti senza limiti.
Se oggi tutto è così perfetto, vivo la giornata e domani magari sarà lo stesso.
E.R.
PREPOTENTE ILLUSIONE
Sei stato solo un’illusione, lo dico a malincuore.
Tempo perso per farti cambiare, potrai solo peggiorare.
Era tutta mia immaginazione, sei abile a giocare con le parole.
Non era amore, ma solo possessione.
Ferire la psicologia interiore è più grave dei lividi di un’aggressione.
Per questo ti devo ringraziare: per la donna più forte che mi hai fatto diventare.
A tutte voi voglio parlare, forza ce la potete fare.
L’amore a volte non è che un’illusione, per questo dovete guardare altrove.
Con il tuo fare prepotente avrai una vita inconcludente.
Tutte le bugie che sai raccontare, non ti faranno addormentare.
Neanche ora ti so odiare, ma indifferente ti lascio andare.
Tempo perso per farti cambiare, potrai solo peggiorare.
Era tutta mia immaginazione, sei abile a giocare con le parole.
Non era amore, ma solo possessione.
Ferire la psicologia interiore è più grave dei lividi di un’aggressione.
Per questo ti devo ringraziare: per la donna più forte che mi hai fatto diventare.
A tutte voi voglio parlare, forza ce la potete fare.
L’amore a volte non è che un’illusione, per questo dovete guardare altrove.
Con il tuo fare prepotente avrai una vita inconcludente.
Tutte le bugie che sai raccontare, non ti faranno addormentare.
Neanche ora ti so odiare, ma indifferente ti lascio andare.
E.R.
martedì 13 dicembre 2016
FELICITA' IMPERFETTA
Sul treno in partenza dalla stazione, il mio viso riflesso sul vetro cambio espressione.
Nelle orecchie “Walking on the moon”, strofino le mani per farle scaldare.
Un bambino mi siede davanti, si guarda le scarpe incrocio di sguardi.
Le luci brillano sulla strada, pulisco il vetro la mano è bagnata. L ‘orologio in ritardo di quattro minuti, metto in fila i ricordi che passano muti.
Nel treno avverto una presenza superiore, mi mordo nervosa il labbro inferiore. Alzo gli occhi ti cerco laggiù, dal finestrino la felicità imperfetta si dissolve nel blu. Il paesaggio sembra un dipinto di Van Gogh, gli amori imperfetti non si fermano più. Sposto i capelli portandoli su, sento un profumo che non mi piace è Light Blu. Un aereo lascia un segno bianco nel cielo, il vetro si appanna faccio un disegno. Scendo, mi guardi e ti volti; poi sali e nel blu ti dissolvi.
Nelle orecchie “Walking on the moon”, strofino le mani per farle scaldare.
Un bambino mi siede davanti, si guarda le scarpe incrocio di sguardi.
Le luci brillano sulla strada, pulisco il vetro la mano è bagnata. L ‘orologio in ritardo di quattro minuti, metto in fila i ricordi che passano muti.
Nel treno avverto una presenza superiore, mi mordo nervosa il labbro inferiore. Alzo gli occhi ti cerco laggiù, dal finestrino la felicità imperfetta si dissolve nel blu. Il paesaggio sembra un dipinto di Van Gogh, gli amori imperfetti non si fermano più. Sposto i capelli portandoli su, sento un profumo che non mi piace è Light Blu. Un aereo lascia un segno bianco nel cielo, il vetro si appanna faccio un disegno. Scendo, mi guardi e ti volti; poi sali e nel blu ti dissolvi.
E.R.
E NON C'E' NIENTE DA CAMBIARE
Guardarti è come guardare un tramonto
perfetto in ogni sfumatura di colore.
Guardarti è come fissare un orologio
fermo nell’attimo perfetto
dell’ora migliore.
E.R.
martedì 22 novembre 2016
Olio di Palma
Dopo le numerose battaglie mediatiche, chiariamo; l’olio di palma e’ stato ufficialmente assolto come “non colpevole” dalla conferenza scientifica tenutasi a ‘Food Mood’, la business area organizzata, nell’ambito di ‘Terra Madre Salone del Gusto’, dalla Camera di Commercio di Torino e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Dario Bressanini, docente di chimica all’Università di studi dell’Insubria ha sostenuto: “Va molto di moda creare un solo alimento colpevole ed esaltare ‘supercibi’ che fanno bene, ma gli allarmismi ed i facili entusiasmi hanno poco senso, anzi sono controproducenti. L’unica strada da seguire per la salute è la dieta variata senza eccessi. Ed è molto meglio che le industrie alimentari mettano in etichetta cosa c’è piuttosto che apporre scritte su cosa non c’è nei prodotti”. Nel caso dell’olio di palma, “c’è stata una campagna soprattutto mediatica senza riscontri scientifici- ha proseguito Bressanini – ma ha poco senso additare un elemento complesso come qualsiasi grasso alimentare dandogli la colpa di causare patologie, quando se le stesse molecole sono contenute in altri oli. Per certe applicazioni i sostituti suggeriti al posto dell’olio di palma sono cento volte peggio. E l’olio di palma ha anche dei vantaggi come, ad esempio – ha proseguito Bressanini – la resistenza all’ossidazione. Certi grassi insaturi che vanno tanto di moda, invece, come olio di mais o girasole, sono a rischio di processi di ossidazione che possono formare sostanze tutt’altro che benefiche per l’organismo umano”. Anche Elena Fattore, Ricercatrice del dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano afferma: “Gli studi più recenti sembrano confermare la pericolosità degli acidi grassi trans. Dato questo contesto è evidente che la campagna denigratoria sull’olio di palma, basata fondamentalmente sul fatto che questo olio contiene una percentuale maggiore di acidi grassi saturi rispetto ad altri oli vegetali non ha alcun riscontro nell’evidenza scientifica. Anzi bisognerebbe considerare il fatto che, l’utilizzo di questo olio al posto degli acidi grassi trans, ha portato ad un miglioramento in termini di salute”.
E. R.
lunedì 21 novembre 2016
CAMBIA MENTI
Vento di cambiamenti
In a time lapse
Nel percorso interiore della mia solitudine
Every single one of them come for a reason
La tempesta mi sta portando via l'anima
But the sun will shine again
La mia porta interiore si aprirà ancora
E.R.
martedì 15 novembre 2016
DEDICATA A
° Chi segue le mode ° Chi parla senza fare ° Chi non ha coraggio ° Chi promette e non mantiene ° Chi ci ignora ° Chi non agisce ° Chi non ha valori ° Chi cerca la fama sui social ° Chi crede di sapere tutto ° Chi non sa fare politica ° Chi è marcio ° Chi è corrotto ° Chi è selfie dipendente ° Chi è bugiardo ° Chi pensa solo ai soldi ° Chi è crudele ° Chi è ignorante ° Chi è finto moralista ° Chi è uomo senza testicoli ° Chi non ha lavoro ° Chi è in guerra ° Chi non ha una casa ° Chi è malato ° Chi subisce ° Chi soffre ° Chi non è ancora nato ° Chi mi sono dimenticata °
E.R.
venerdì 11 novembre 2016
FILO ROSSO DEL DESTINO
Adesso che ti ho perso, ora che non sei più qui.
Sento forte, la tua presenza nella tua assenza.
Ti sento accanto anche quando te ne vai.
Più ti perdo e più non riesco a perderti.
Ti porto con me, ovunque tu sia.
E.R.
mercoledì 9 novembre 2016
SCACCO MATTO
La politica è una partita a scacchi tra potenti e noi pedine siamo sacrificate a interessi che ci si ritorcono contro.
FiveThirtyEight: Clinton 71,6%, Trump 28,4%
New York Yimes/Upshot: 84%
Huffington Post: Clinton 98%
Predictwise (che usa i prediction markets): Clinton 88%;
Princeton: Clinton 99%
electionbettingodds.com (scommesse): Clinton 79,5%.
New York Yimes/Upshot: 84%
Huffington Post: Clinton 98%
Predictwise (che usa i prediction markets): Clinton 88%;
Princeton: Clinton 99%
electionbettingodds.com (scommesse): Clinton 79,5%.
Questo è quanto dichiarato da il “Panorama” in data 08/11. Non è l’unica testata giornalistica ad aver se così si può dire sbagliato il sondaggio di previsione delle elezioni americane. Dov’è il Trump bug che ha portato all’errore decine di opinionisti, analisti, giornalisti, addetti ai lavori? Portiamo l’analisi su due piani. 1) emotivo, antropologico. Nei sondaggi in molti, soprattutto tra i bianchi (in particolare quelli dell’upper class: hanno votato per Trump il 54% di loro e il 45% delle donne che hanno fatto il college: dato clamoroso per una candidata donna) e ispanici hanno mentito, dichiarando che non avrebbero votato per lui – da qui il basso indice di popolarità del miliardario – perché considerato più socialmente e politicamente accettabile come comportamento. Per poi però, nel segreto dell’urna, votare “l’impresentabile”. Potrebbero essere loro il bacino nascosto unito alla mobilitazione di massa dei bianchi non laureati che hanno votato in percentuali bulgare (basta vedere come le contee rurali hanno sostenuto Trump, con un elettorato maschile molto consistente, più del 70% – e più del 60% tra le donne con bassa scolarità – mentre nelle regioni più multietniche la Clinton si è comunque difesa, anche se con valori minimi rispetto al previsto). Di contro l’elettorato a sinistra che a queste stesse interrogazioni conoscitive dichiarava che avrebbe votato la candidata democratica, magari turandosi il naso, ha finito per delusione “interna” per andare nell’urna e dare un voto di protesta o, in maggioranza, evitare proprio di recarsi al seggio. 2) un partito di centrosinistra che si rivela troppo moderato e legato all’establishment, fin dalle primarie e preferisce una presidente Hillary Clinton figlia di un ceto politico legato a lobby e poteri forti. Reagisce così con una forte astensione alle presidenziali, probabilmente consistente tra i bianchi, limitata ma visibile tra i neri, piuttosto sconcertante tra le donne (solo il 51% delle donne l’ha votata, nonostante il sostegno di Obama: Barack e soprattutto Michelle). Un voto opportunista, cinico, persino irresponsabile; con gli ispanici che, nonostante le offese e le minacce di Trump nei loro confronti lo hanno preferito perchè gli assicura un argine verso quei clandestini che minaccerebbero loro, ormai regolari. Da aggiungere c’è l’empatia emotiva e politica legata al sogno americano e al mito della grande democrazia statunitense. Gli americani in lei non hanno visto il Kennedy che molti avevano visto in Obama, da aggiungere a ciò il passato oscuro e la poca simpatia per Bill hanno fatto il resto. Per finire lo show business di demonizzazione ai danni di The Donald, con il clima “fine del mondo” che hanno creato, hanno probabilmente contribuito a spingere gli indecisi verso un voto di lotta e di governo nei confronti del “peggior candidato della storia”.
La sola giornalista ad averlo annunciato è Giulia Cerino che ieri, a Radio Sonica, in controtendenza rispetto a tutti, ha profetizzato la vittoria di The Donald. In altro modo anche gli abitanti gialli di Springfield lo avevano previsto, con Lisa Simpson che subentrava a Trump per porre rimedio ai suoi enormi danni; non da meno gli autori di “Ritorno al futuro” con molte delle loro straordinarie invenzioni che si sono effettivamente realizzate.
E.R.
Io sono stanca di cercare di essere normale
I’ve been searching city streets
Trying to find the missing piece like you said
And I say child don’t need to cry
There’s not a single thing that’s wrong with my mind
Yeah, I’m tired of tryna be normal
I’m always over thinking
Driving myself crazy
So what if I’m f*cking crazy
And I don’t need your quick fix
I don’t want your prescriptions
Just cause you say I’m crazy
So what if I’m f*cking crazy
Yeah I’m gonna show you
Bebe Rexha "I'm gonna show you crazy"
Trying to find the missing piece like you said
And I say child don’t need to cry
There’s not a single thing that’s wrong with my mind
Yeah, I’m tired of tryna be normal
I’m always over thinking
Driving myself crazy
So what if I’m f*cking crazy
And I don’t need your quick fix
I don’t want your prescriptions
Just cause you say I’m crazy
So what if I’m f*cking crazy
Yeah I’m gonna show you
Bebe Rexha "I'm gonna show you crazy"
lunedì 7 novembre 2016
Panino al prosciutto
Il modo migliore per conoscere uno scrittore è attraverso i suoi libri.
" La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità. "
Chi era davvero Bukowski? Un maledetto. Un bastardo. Uno sporcaccione, ubriacone e puttaniere.
" Se succede qualcosa di brutto / si beve per dimenticare;
se succede qualcosa di bello / si beve per festeggiare;
e se non succede niente / si beve per far succedere qualcosa. "
se succede qualcosa di bello / si beve per festeggiare;
e se non succede niente / si beve per far succedere qualcosa. "
Trasgressivo al limite della pornografia. Ci provava con tutte quelle che gli capitano a tiro e diventava un avventuriero seriale. In fondo, però, era un duro dal cuore tenero: per quanto potesse manifestare un approccio spregiudicato, si innamorava e soffriva come tutti gli uomini. Sentimentale, a modo suo.
"Su questa terra / alcuni di noi scopano più di quanto / si muoia / ma i più di noi muoiono / meglio di quanto si scopi,
e moriamo a pezzo a pezzo anche – / nei parchi / mangiando gelato, o / in igloo / di demenza, / o su pagliericci / o sopra amori / sbarcati / o / o."
e moriamo a pezzo a pezzo anche – / nei parchi / mangiando gelato, o / in igloo / di demenza, / o su pagliericci / o sopra amori / sbarcati / o / o."
Un fascista? Quando lo intervistò l’americanista Fernanda Pivano, lui spiegò come tra i suoi lettori ci fossero molti fascisti. Lei inorridì e lo esortò a smentirsi, a prendere le distanze. Bukowski quasi si irritò cercando di spiegarle che anche gli scrittori che ha amato di più, Luois Ferdinand Céline, Knut Hamsun ed Ezra Pound, avevano la vocazione ad andare nella direzione opposta a quella della massa. Bukowski apprezzava gli scrittori che avevano avuto il coraggio di mettersi controcorrente, pagando il più delle volte un prezzo altissimo senza mai rinunciare alla loro dignità. Amava prendere in giro i conformisti e radical chic. Viveva di scrittura e scriveva vivendo. Era autoironico. Diceva "Gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono". Era un timido dalla scorza dura, chiuso nel suo guscio. Indossava una maschera per difendersi dagli altri, da coloro che capitavano a casa sua nel cuore della notte e pretendevano di ubriacarsi insieme a lui, proprio come nei suoi libri. Quando scriveva però la sua maschera cadeva. Aveva più familiarità con scrittori dichiaratamente di destra che con i colleghi della Beat generation. E' lo stesso Lawrence Ferlinghetti a pubblicare per la prima volta le Storie di ordinaria follia e a ospitarlo a San Francisco nel famoso reading del 1972. Se Bukowski avesse voluto cavalcare quest'onda, probabilmente sarebbe diventato famoso molto prima e si sarebbe affermato negli Stati Uniti senza essere costretto a una gavetta interminabile. Ma lui, piuttosto che coltivare i rapporti con i ben più celebri colleghi, non rinunciava alla tentazione di irriderli per l'omosessualità di alcuni di loro e di criticarli per scelte politiche che non condivideva affatto.
" Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla. "
Era un solitario, uno che non voleva far parte di alcun tipo di gruppo o di chiesa. Rideva degli scrittori che partecipavano alle feste del partito comunista e non aveva alcuna considerazione per i sessantottini. In tanti racconti e poesie prendeva in giro le cosiddette “anime belle”. Alle protest songs di Bob Dylan e Joan Baez preferiva la musica classica. Detestava il buonismo e ogni forma di mobilitazione democratica, le associazioni benefiche e tutti quelli che si mettono a capo delle proteste con la pretesa di cambiare il mondo. A lui di cambiare il mondo non fregava assolutamente nulla. Lui voleva cambiare solo il suo mondo, tanto che quando riuscì ad affermarsi, prima in Europa e molto più tardi nel nuovo continente, non ebbe grandi scrupoli nell’adattarsi a una vita di normalità, anzi per lui diventò quasi una conquista. Il successo per lui era solamente il participio passato del verbo succedere.
" Vivi in una città tutta la vita, e arrivi a conoscere ogni puttana all'angolo e metà di loro le hai già scopate. Hai il menabò, la struttura, dell'intera zona. Hai una foto di dove sei... Essendo cresciuto a Los Angeles, ho sempre avuto il sentimento geografico e spirituale di essere qui. Ho avuto il tempo di conoscere questa città. Non vedo altro posto che L.A. "
Faceva a pugni nei vicoli con il barista Thomas McGilligan a Philadelphia nel 1946. È quello descritto nelle interviste di Vinicio Capossela registrate in un pub con le luci basse. È il Bukowsky di un pub di Milano gestito da gente che in lui vedeva un vero personaggio di culto pur sbagliando qualcosa nel nome sull’insegna.
“Tutti dicono che sono un bastardo."
È lui stesso che ha fatto di tutto per alimentare la fama del bastardo: una maschera che aveva indossato fin da ragazzino per meri motivi di sopravvivenza. Una maschera che gli è rimasta incollata fino a diventare una seconda pelle, una maschera che può mordere o sorridere.
E.R.
CACAO AMARO
Immaginarti non è abbastanza.
Tu continui a fare finta di non saperlo.
Ti vorrei sentire anche se non è Natale
Ma tu continui a fare finta di non saperlo.
Sei sopra ogni cosa la tentazione.
E tu continui a fare finta di non saperlo.
Sei il cioccolato che non posso mangiare.
Si, continua a fare finta di non saperlo.
Da te io mi devo salvare.
Ora non fare finta di non saperlo.
L'amore non è amore se ti fa aspettare.
Non continuare a fare finta di non saperlo.
E.R.
Tu continui a fare finta di non saperlo.
Ti vorrei sentire anche se non è Natale
Ma tu continui a fare finta di non saperlo.
Sei sopra ogni cosa la tentazione.
E tu continui a fare finta di non saperlo.
Sei il cioccolato che non posso mangiare.
Si, continua a fare finta di non saperlo.
Da te io mi devo salvare.
Ora non fare finta di non saperlo.
L'amore non è amore se ti fa aspettare.
Non continuare a fare finta di non saperlo.
E.R.
venerdì 4 novembre 2016
VOGLIA DI ESISTERE
Andiamoci a prendere questa giornata,
ricordiamoci che anche oggi ci è concesso di vivere.
Anche oggi possiamo esistere, non voglio desistere.
Ho voglia di esistere.
ricordiamoci che anche oggi ci è concesso di vivere.
Anche oggi possiamo esistere, non voglio desistere.
Ho voglia di esistere.
E. R.
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