giovedì 3 novembre 2016

Belli e dannati


"La maggior parte delle persone mi conosce, ma non sanno la mia storia. All'età di 3 anni, ho visto mio padre andarsene di casa. Ho frequentato quattro diverse scuole superiori e lottato contro la  dislessia, rendendo la mia formazione più impegnativa di quello che è per la maggior parte delle persone. Alla fine ho lasciato il liceo senza guadagnare un diploma. All'età di 23 anni, il mio più caro amico River Phoenix è morto di overdose. Nel 1998, ho incontrato Jennifer Syme. Ci siamo innamorati e nel 1999, Jennifer era incinta di nostra figlia. Purtroppo , dopo otto mesi, il nostro bambino è nato morto. Siamo stati devastati dalla sua morte, e alla fine è finito il nostro rapporto. 18 mesi più tardi, Jennifer è morta in un incidente d'auto. Da allora ho evitato grandi relazioni e di avere dei figli. Mia sorella più giovane aveva leucemia . Oggi è guarita, e ho donato il 70% dei miei guadagni dal film Matrix agli ospedali che trattano la leucemia. Io sono una delle poche star di Hollywood senza una villa. Non ho guardie del corpo e non indosso vestiti eleganti... e anche se io valgo 100 milioni di dollari viaggio con la metropolitana e mi piace! Così, alla fine, credo che possiamo essere tutti abbastanza bene d'accordo che anche di fronte alla tragedia, una persona stellare può prosperare. Non importa quello che sta succedendo nella vostra vita, si può superare! La vita vale la pena di essere vissuta."
Keanu Reeves


mercoledì 2 novembre 2016

2 Novembre 1975

“Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi.
Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler. Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi.
I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”.
Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento. Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli illustri del sistema nazionale. Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano.
Il regime, è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari.
E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. È stata una specie di incubo in cui abbiam visto l’italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
L’uomo è sempre stato conformista. La caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società.
Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute.”
GIORNALISMO LIBERO
Pier Paolo Pasolini

ANKH


L'odore della pasta fissan che si attacca alle pareti.
La tua testa sudata sul mio seno.
Il profumo delicato della tua pelle.
I tuoi occhi fermi e sinceri.
Il piede in bocca.
Magia.
Vita.

E.R.

venerdì 28 ottobre 2016

Generazione di Neet e Sneet

Dal 2007 al 2015 la disoccupazione giovanile in Italia è aumentata di 17,4 punti percentuali, passando dal 21,4% (ultimo trimestre 2007) al 38,8% (ultimo trimestre 2015). Nello stesso periodo di tempo la categoria dei Neet, i giovani non occupati che non frequentano né scuole né corsi di formazione, è inoltre cresciuta di 7,4 punti percentuali (passando dal 19,5% al 26,9%). Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, su elaborazione di dati Ocse. Sono dati ben lontani dalla generazione di fenomeni di cui cantavano gli Stadio; l'apaticità non coinvolge soltanto la sfera professionale ma anche quella privata, mi riferisco ai nuovi single: nè fidanzati, nè a caccia, nè in flirt. Gli italiani soli sono quasi 8 milioni e sono aumentati del 41% rispetto a 10 anni fa; tra loro ci sono anche gli Sneet quelli che non scelgono nemmeno di cercare una nuova relazione. Il loro motto è << meglio single che cornuti >>, sono affetti dalla sindrome dell'autosufficienza, del perfezionismo e dell'autocontrollo. Più stai bene solo, più l'altro diventa una seccatura. Preferiscono non trovare i vestiti del partner nel loro ordinatissimo salotto. Ma sono davvero felici? Chiuderci in noi stessi può portare a volere troppo da noi stessi; troppa indipendenza, senza chiedere mai e questo di conseguenza ci porta a pretendere troppo da chiunque. Ci allontaniamo perchè siamo vulnerabili? Non aver bisogno dell'altro è la famosa <<maschera>> che ci costruiamo per essere forti e non essere feriti. Uscire dall'individualismo spaventa, ma l'amore riguarda tutti; chi l'amore l'ha perso, chi non l'ha mai trovato. Tu aggiungi qualcosa all'altro e lui aggiunge qualcosa a te senza rinunciare a qualcosa per diventare qualcosa di forte in due.
                                                                                                                                               E.R.

giovedì 27 ottobre 2016

La terra trema


Non è solo la terra a tremare, dopo le tre forti scosse tra Umbria e Lazio. Anche nelle zone già colpite dal sisma del 24 agosto. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5.4 della scala Richter, a 9 chilometri di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, L'Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto e perfino in Austria. Crollano le case, i risparmi di una vita, tremano le gambe per la paura e la serena quotidianità è smarrita. La terra sembra chieda attenzione, più amore, rispetto e forse sta facendo sentire quel bisogno di tornare alle origini. Il terremoto ci porta via i nostri beni materiali, ma non solo; a volte ci porta porta via i nostri cari, altre volte i nostri ideali e quello in cui crediamo. Quando non avevamo la tv, il pc, lo smartphone e qualsivoglia diavoleria moderna eravamo davvero così poveri? In situazioni drammatiche come una catastrofe naturale, il ritorno alle origini è d'obbligo. E' quando non hai più nulla che vorresti una parola di conforto da un amico, un abbraccio da un familiare; e anche quando non hai nemmeno questo non sei povero. Hai ancora la forza della tua volontà per rialzarti, hai un nuovo cammino che ti aspetta. Se hai la fortuna di avere la salute dalla tua parte, sei già ricco; se non ti è rimasta neppure quella hai ancora la mente che funziona bene e ti può dare tanto. E' proprio quando non hai più nulla che forse hai trovato tutto; a volte anche il senso di quanto avevi prima. 
                                                                                                                                           E.R.

lunedì 26 settembre 2016

VICINO LONTANO

Un libro, le pizze, la sigaretta nella mano, un asciugamano buttato sul divano.
Vicino, lontano,
gli sguardi e il battito che aumenta piano piano.
Andare, restare, ma poi dove devi andare, parlare per ore aumenta l'emozione.
Sentirti nella mente anche quando non sei presente,
un ricordo costante che non passerà per niente.
Volerti, allontanarti,
i pensieri contrastanti,
mattina svegliarsi
e non riuscire mai a staccarsi.  La notte più bella è stata proprio quella,
mi manchi non ti chiamo,
ti lascio qui vicino,
lontano.
                                                                 E.R.

venerdì 29 aprile 2016

LE ANIME VIAGGIANO...

Le anime simili si riconoscono dal primo istante e rimangono legate per sempre da un filo indistruttibile. Conosco a memoria quei tuoi frammenti di anima che mi sono rimasti dentro.
Quando le anime viaggiano all'unisono, i legami sfuggono alla corrosione del tempo.
Le anime viaggiano... all'infinito.